” Abbiamo scelto la speranza”

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Enrico Carmagnani è stato confermato presidente del Comitato di Genova del Centro Sportivo italiano per il quadriennio 2020-2024.

L’assemblea elettiva si è svolta nei locali della sede del CSI in vico Falamonica .

Sono stati eletti come consiglieri Gian Maria Baldi, Maurizio Scicchitano, Cristina Mura, Andrea Pedemonte, Adriano Bianchi, Francesco Piccone, Daniele Tassara e Paolo Traverso.

L’assemblea elettiva regionale, in modalità online, si svolgerà il 13 febbraio 2021.

“Il CSI ha scelto la speranza. Non possiamo certamente sorridere o festeggiare perché il dramma che stiamo vivendo ormai da quasi dodici mesi, è sotto gli occhi di tutti- dice Enrico Carmagnani– ma non sarebbe giusto nascondere la soddisfazione per quanto ha fatto il comitato di Genova negli ultimi quattro anni. Prima del Covid quindi e anche durante l’emergenza.

 Abbiamo continuato il nostro percorso di crescita, in termini di servizio, ancor prima che nei numeri che però ne sono chiari indicatori. Ben più importanti dei risultati statistici sono la coesione del team del comitato, la sua riorganizzazione interna nella ritrovata “casa” di Vico Falamonica insieme alle altre associazioni diocesane, il consolidamento delle storiche discipline- calcio e basket giovanili- come l’apertura a nuovi sport per bambini e ragazzi”.

Nella sua relazione Enrico Carmagnani ricorda che i numeri del CSI di Genova sono sensibilmente aumentati con circa 200 società affiliate nonostante lo sport stia vivendo un momento di “contrazione” dovuto ai profondi mutamenti sociali ed economici.

“ Se questo da una parte è un premio per gli sforzi e per l’impegno profuso nel perseguire i programmi che ci eravamo prefissati- dice Enrico Carmagnani– dall’altra ci conferma che affidandoci alla Fede e sperimentando idee nuove si possono ottenere buoni risultati.

E’ un invito quindi a non demordere ed a guardare al futuro con ottimismo, ringraziando di cuore tutti coloro che ci hanno consentito di arrivare a questo punto.

In primis la Diocesi di Genova per il dialogo costante con Mons. Nicolò Anselmi: un grazie particolare al Card. Angelo Bagnasco per gli anni trascorsi insieme. Siamo emozionati e desiderosi di incontrare il nuovo Arcivescovo Mons. Marco Tasca per rinnovare il nostro impegno a sostenere gli oratori e le parrocchie”.

Nella sua relazione Enrico Carmagnani ringrazia il Centro sportivo nazionale per la fiducia manifestata concretamente per importanti progetti che hanno consentito al comitato di reinventarsi.

Un pensiero particolare al presidente nazionale Vittorio Bosio che ha atto sentire la sua presenza anche a titolo personale.

Il comitato di Genova ha avuto ottimi rapporti, grazie al presidente Cristiano Simonetti, con il CSI regionale: proseguiranno certamente anche nel prossimo quadriennio.

“ Se siamo arrivati fin qui- dice Enrico Carmagnani- lo dobbiamo anche a persone come Gianfranco Rocca, Lucio De Bernardis, recentemente insignito del “Discobolo  al merito”: stesso riconoscimento alla memoria per Emilio Demaria.

Un ringraziamento di cuore va alle istituzioni locali, comune e regione.

In particolare il dialogo è stato molto proficuo con l’assessore Ilaria Cavo alla quale fin da ora manifestiamo l’intenzione di aprirci al terzo settore, in prospettiva sociale, quella che è la nostra “mission”.  Nelle scorse settimane abbiamo avuto anche un primo importante incontro con il neo assessore allo sport di Regione Liguria Simona Ferro.

Un grazie dal profondo del cuore al CONI, ad Antonio Micillo, presidente regionale ed a Cristina Caprile, direttore della scuola regionale dello sport. Sono sempre attenti alle nostre istanze e con loro abbiamo condiviso, in piena pandemia, idee e progetti”.

L’ultimo pensiero, non per ordine di importanza, Enrico Carmagnani lo ha per le società affiliate: anima e cuore del comitato.

“Ringrazio quelle che hanno collaborato più fattivamente, quelle che sono rimaste con noi malgrado i tanti problemi. Do il benvenuto alle nuove affiliate e al nuovo consiglio del comitato di Genova appena eletto. E’ quasi al 100% composto da presidenti di società, in rappresentanza quindi dello sport di base, dei tanti giovani che ci stimolano a non demordere e ad andare avanti”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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