Buona Pasqua dalla famiglia del CSI di Genova

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Sarà una Pasqua un po’ particolare quella del 2020 che ci prepariamo a celebrare: è il momento più significativo del calendario liturgico cristiano e, per la prima volta nella storia, le cerimonie religiose si svolgeranno nelle chiese senza concorso di popolo.

Con la Passione Gesù si è immolato per l’uomo, liberandolo dal peccato originale, riscattandolo dalla sua natura ormai corrotta: con la Resurrezione ha vinto la morte mostrando all’uomo stesso il risveglio alla vera vita.

E’ un periodo di apparente tenebra quello che stiamo vivendo con una pandemia mondiale che provoca lutti e ci lascia sbigottiti e spaventati per il futuro.

L’emergenza del coronavirus che ci costringe a restare a casa è anche un’occasione per riscoprire la famiglia, gli affetti più cari, senza “essere schiavi degli impegni quotidiani” che scandivano le nostre giornate.

Nella Pasqua possiamo ritrovare il senso della morte, anche relativamente ai nostri capricci, al nostro egocentrismo e superficialità, per rinascere ad un’esistenza più vera.

Ora non vediamo la luce in fondo al tunnel e la strada potrebbe sembrare lunga e piena di difficoltà ma il “via” è sempre la prima parola per iniziare una nuova storia.

“Dev’essere andata così anche la mattina di Pasqua quando Maria Maddalena, davanti al sepolcro vuoto ha constatato la resurrezione di Gesù- dice Don Alessio Albertini Assistente Spirituale CSI Nazionale-. Finalmente il via atteso e sospeso dal Venerdì Santo, che sembrava non terminare mai, oscurato dal Male che aleggiava su tutta la Terra”.

Il “via” del giorno, anzi del primo giorno, rimetteva tutto in movimento. “Senza troppa programmazione- dice ancora don Alessio Albertini- la mattina di Pasqua la corsa di Maria Maddalena assume un particolare significato anche per chi si occupa di sport”.

Ormai da una cinquantina di giorni le manifestazioni e gli allenamenti sono sospesi ma guardiamo con fiducia al futuro: siamo sicuri infatti che riprenderemo con rinnovato entusiasmo quanto il CSI, l’ente di promozione sportiva più antico d’Italia, sa fare con passione e competenza da 75 anni.

Proporre cioè un modello educativo attraverso lo sport custodendo, come ha ricordato Papa Francesco, “la dimensione amatoriale e la gratuità. Lo sport come valore e strumento per promuovere la salute, la tutela dell’infanzia e dell’adolescenza, l’inclusione e coesione sociale”.

Anche a Genova il CSI è pronto per le sfide future, certamente difficili, ma che riusciremo a vincere con la collaborazione di tutte le società, parrocchie ed oratori che sentiamo davvero come “appartenenti ad un’unica grande famiglia”.

Un augurio quindi, dal profondo del cuore, di una buona Pasqua, da parte del Presidente Enrico Carmagnani, del Vice Presidente Adriano Bianchi, del Direttore Tecnico Regionale Gian Maria Baldi, dei responsabili dei vari settori.

Una buona Pasqua da parte degli arbitri, con il decano Salvatore Giordano in testa, da  Lucio De Bernardis e Gianfranco Rocca, da anni impegnati con il CSI, da parte di Davide Ottonello e del giudice sportivo Gabriele Benvenuti.

Auguri da parte dello staff di San Desiderio con Andrea Pedemonte, Stefano Freducci,  Julio Ernesto Leon Jara, Edoardo Sivori, Amenallah Sassi. Un augurio anche da parte di  Cristina Mura e Matilde Massardo,istruttrici-educatrici di Altum Park, e da tutti i volontari che dedicano tempo ed energie al CSI e che sono l’anima del nostro comitato.

 

 

 


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